NUOVO TEATRO E PARCO PUBBLICO – ALBIGNASEGO (PD)

Ente banditore:
Comune di Albignasego

Progetto:
Architetto Nicola Isetta

Dimensioni:
Teatro 1.500 m²
Parcheggio pubblico 4.000 m²
Parco 16.000 m²

Calendario:
2018 febbraio - concorso prima fase

L’area di concorso ha le caratteristiche tipiche del territorio padano-veneto: è al confine tra un’area residenziale suburbana e la campagna aperta e piatta, che si apre a ovest con i colli Euganei sullo sfondo. Questa suggestione di confine, di “diaframma” del territorio è il punto di partenza del progetto. L’obbiettivo della proposta progettuale è un edificio di transizione tra la fine della città e l’inizio della campagna, che sia, allo stesso tempo, visibile e iconico in quanto edificio dedicato allo spettacolo ma anche integrato nel contesto paesaggistico agricolo con il nuovo parco: una “camera oscura” che connetta la finzione dello spettacolo con la realtà del territorio. Il volume del teatro si sviluppa sull’asse est-ovest: una piazza pedonale d’ingresso da via Costituzione porta all’edificio che culmina a ovest con una cavea per eventi all’aperto che si affaccia verso la campagna. Il palco interno al teatro è apribile verso la cavea per eventi all'aperto. Questi elementi “tagliano” l’area i due creando una nuova gerarchia, l’asse è enfatizzato da “setti” che identificano la piazza e la cavea fungendo inoltre da confine tra il parcheggio a nord e il parco a sud, evitando così interferenze tra le due funzioni. La piazza, racchiusa tra i due setti, crea una prospettiva che culmina con il teatro a ovest. A nord è prevista una fontana con dei giochi d’acqua e luce mentre a sud ci sono due varchi chiudibili di accesso al parco. La cavea è anch’essa racchiusa tra due setti, il controcampo del gioco prospettico della piazza diventa qui la cornice del panorama piatto della campagna e dei colli in lontananza. Il parco a sud rimane completamente immerso nella campagna e si identifica come un luogo di evasione e relax, ben soleggiato e protetto dai rumori della viabilità. Il disegno proposto richiama la vocazione agricola dell’area, con percorsi ortogonali e filari regolari di alberi che lo suddividono in partizioni che richiamano i campi verdi. Due di questi “campi” diventano aree attrezzate per le famiglie e per il gioco dei bambini con sedute e strutture leggere di protezione dal sole o dalla pioggia. Il parcheggio di 200 posti auto a nord sarà utilizzato per il teatro con accesso da via Costituzione. L’attacco a terra dei volumi del teatro e i setti che racchiudono la piazza e la cavea esterna sono rivestiti in mattoni di laterizio, che richiamano l’architettura rurale e la prima industrializzazione e si integrano con il contesto naturale quasi come una struttura “archeologica”. I volumi più alti della platea e della scena sono rivestiti con elementi traslucidi in vetro u-glass che di giorno danno un effetto cangiante e mutevole a seconda delle condizioni del cielo e di notte possono essere retroilluminati per creare effetti di luce scenografici in linea con la funzione “spettacolare” dell’edificio.

CAMERA OBSCURA