RICONVERSIONE AREA EX CASERMA LUPI DI TOSCANA - FIRENZE

Cliente:
Comune di Firenze

Progetto:
Architetto Nicola Isetta
D-RECTA SRL

Dimensioni:
sul residenziale 32.000 m²
sul direzionale 12.500 m²
sul commerciale 4.000 m²
sul culturale 2.000 m²
sulla scuola dell'obbligo 2.500 m²


Calendario:
2016 concorso

L'area oggetto del concorso ha caratteristiche complesse e variegate che ne definiscono svariate criticità e alcune grandi potenzialità. I fronti che si rivolgono su viale Pietro Nenni e lo Stradone dell'Ospedale sono in stato di forte degrado. La Caserma Lupi di Toscana, nonostante il suo valore di memoria storica, versa in pessime condizioni e contribuisce alla frammentazione di un'area segregata e avulsa da quello che è il contesto circostante, è necessario quindi demolirla per pensare ad una efficace riqualificazione di tutta l'area. Accanto a queste criticità troviamo alcune potenzialità e qualità: il tram su viale Pietro Nenni è un'importante connessione al network dei trasporti pubblici per il centro storico, l'Ospedale e il centro di Riabilitazione sono un polo sanitario importante e la cortina edilizia su via di Scandicci e via del Ronco Corto mantiene una caratterizzazione di borgo quasi scomparsa nelle aree circostanti. 

 Infine, incastonata tra la periferia di Firenze e il centro abitato di Scandicci, l'area ha una notevole estensione di spazi verdi rurali di risulta che vale la pena di valorizzare. La grande estensione dell’area rispetto alla SUL prevista permette una bassa densità edilizia a fronte di ampi spazi pubblici scoperti, perciò il masterplan propone volumi bassi che meglio si integrano con l’edilizia esistente. Una cortina di volumi si affaccia lungo la nuova viabilità Nenni Torregalli prevista, in allineamento con l’ex-Palazzina di Comando. Una piazza lineare con spazi verdi fa da filtro tra la cortina edilizia e il tratto stradale. Lungo una nuova viabilità interna ad anello si allineano i volumi residenziali, la cortina edilizia si ripiega su sé stessa a livello della vecchia piazza d’armi creando una nuova piazza per il mercato rionale. Da questo impianto urbanistico risultano due macro-isolati all’interno dei quali sono previste aree verdi asservite ad uso pubblico da trattare a parco. Verso l'esterno, sul lato nord, si sviluppa un parco pubblico per orti sociali che fa da filtro tra il costruito e viale Pietro Nenni. La cortina degli edifici residenziali non deve essere continua ma deve permettere piccoli disallineamenti planimetrici, altezze diverse e intervalli con passaggi pedonali e visuali verso il parco interno, in maniera da dare un'immagine più naturale e a misura d’uomo che riprenda l’architettura spontanea di un borgo di campagna, simile a quella storica su via di Scandicci e via del Ronco Corto. Due rotatorie sulla nuova viabilità servono come base infrastrutturale per connettere adeguatamente la viabilità ad anello interna al progetto con l’esterno e rendere fruibile l'intero intervento edilizio. Il collegamento su rotaia da viale Pietro Nenni all'Ospedale previsto dal Piano Strutturale è proposto “in trincea” lungo il nuovo tratto stradale per evitare interferenze con il traffico veicolare e minimizzare gli impatti acustici e paesaggistici.